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Sono socialista?

venerdì 28 marzo 2008

I sondaggi, di quelli un po’ a “rispondi se sei d’accordo” mi direbbero questo.

In realtà credo che non saranno i detentori del mio voto.

Scriveva Dante (e riscrivo io)

sabato 15 marzo 2008

Lasciate ogni speranza voi ch’entrate.

Decisamente azzeccata come frase.

Titoli pensati

venerdì 18 gennaio 2008

L’ho trovata qui.

libero giornale

Sul nome “Libero” prima o poi cercherò di capirci qualcosa. In ogni caso, se fossi stato direttore di questo giornale mi sarei vergognato di pubblicare una finezza simile.

“La struttura Delta” – Rai/Mediaset

giovedì 22 novembre 2007

Mi è piaciuto molto l’editoriale di Ezio Mauro, che vi invito a leggere e poi capirete perché ha senso la frase di Mark Twain, che dice:

Il giornalista è colui che distingue il vero dal falso e pubblica il falso.

Chissà che tutto questo non resti un polverone, ma ne venga fuori -finalmente- la “Fondazione RAI”, un’azienda completamente slegata da interessi politici (attualmente mi pare di ricordare che due reti siano date alla maggioranza e una all’opposizione, anche se stavolta Prodi s’è scordato qualcosa…).

Due parole per la concorrenza & altro.

mercoledì 21 novembre 2007

Traggo testualmente da qui.

La “ragnatela” avvolge e intreccia le vicende della tv di Stato con quelle di Mediaset. I direttori di Tg1 e Tg5 (all’epoca Clemente J. Mimun e Carlo Rossella) fanno, testuale, “gioco di squadra”. Il notista politico del Tg1 informa la Bergamini e la rassicura sul fatto che le notizie più spinose saranno relegate in coda al servizio di giornata. Fabrizio Del Noce cuce e ricuce, assicurando che Bruno Vespa, nella sua trasmissione, accennerà “al Dottore in ogni occasione opportuna”. Querci, insieme al gran capo dell’informazione Mediaset, Mauro Crippa, cuce sul versante opposto. E arriva fino ad occuparsi delle vicende del festival di Sanremo (quell’anno affidato a Paolo Bonolis), cioè della trasmissione di massimo ascolto dell’azienda che dovrebbe essere concorrente.

Come poter definire con due parole tutto questo? Eccole: che schifo.

***

PS: sono stato abbastanza male in questi giorni, motivo per cui sono sparito dalla circolazione e non ho risposto alle varie mail (tra cui una bella offerta di collaborazione a Milano che ahimé penso di rifiutare).
PS2: ringrazio un ascoltatore di Andrea che alla radio mi ha definito “unico blogger veramente indipendente” (in ambito di telefonia presuppongo). Sarà che è la verità, ma mi ha fatto piacere…

Politici secondo Crozza

domenica 11 novembre 2007

Crozza ha riportato questa frase, di autore sconosciuto:

Se un politico dice è Forse,
se un politico dice Forse è No,
se un politico dice No… non è un politico.

Prodi e Crozza

domenica 4 novembre 2007

Sentire Prodi al telefono con Crozza su Crozza Italia è forte.

Memorabile la battuta Cos’è che la preoccupa di più? I conti economici o le cartelle cliniche dei senatori a vita?
Particolarmente vera anche la frase -riferita a “taluni” politici- che ha detto: “più si è piccoli e più ci si deve far vedere“.