Riguardo il filtro applicato a TPB

La Mussolini una volta dissemeglio fascisti che froci“: bene, avrei qualcosa da ridire dopo aver letto ciò che sta succedendo in queste ore, totalmente bypassato dalle agenzie di news. Nella sostanza, un sito famoso come “The pirate bay”, terra di coloro che scaricano torrent, è stato nientepopomedemenoche censurato sul suolo italiano, in barba alle leggi europee, tramite un maldestro lavoro fatto sui DNS (maldestro perché con OpenDNS è bypassabile e, anzi, spesso basta un cambio di ip).

Il gruppo dietro quel sito (che, ripeto, resta comunque a contenuto illecito – a mio avviso) non ha avuto remore nel definirci “Fascist state” (la cui traduzione credo sia estremamente semplice, qui il post… ops, per voi filtrati è qui il post), e l’hanno spiegata secondo la teoria che in epoca fascista non ci fosse libertà di parola. Bella scoperta.

Ne parlo non per entrare nel dettaglio della vicenda, ma per un commento apparso su quelle pagine che mi ha fatto sorridere e che diceva “free tibet and italy!“. Vabbè, una goliardia, che lascia però l’amaro in bocca.

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