Ora respiro!

Ho avuto paura: diciamocelo!
Dopo le prime analisi fatte… la mia dottoressa era preoccupatissima (mi aveva prescritto un pacco di visite extralarge da fare), mia madre era in ansia.. e io cercavo di fare il tranquillo, ma non ci dormivo di notte (anche se solo un paio di persone magari se ne sono accorte).
Oggi le controanalisi hanno smentito, anzi.. ridimensionato il problema.
Per dirla con due parole: sto bene.
E questo è l’importante.

Ho scritto al ministro Gentiloni

Non mi spaventano le istituzioni, per me può esistere il dialogo. Ecco perché ho scritto al ministro. Non avendo nulla da nascondere, la pubblico anche qui:

Gentile Ministro, mi chiamo Iannitelli Giustino e tra le varie cose di cui mi occupo nel web scrivo per una testata (Blogo.it), che ha un supplemento che parla di telefonia.

Oggi ho affrontato un tema che riguarda la pubblicità della Vodafone No Problem e delle sue visibilissime fregature (volendo lo trova qui: http://www.mobileblog.it/post/2267/vodafone-no-problem-si-fa-per-dire ).

Mi sono permesso di scriverLe per portarLa a conoscenza di una proposta che sto cercando di far avanzare attraverso le associazioni dei consumatori (e sperando in un Suo interessamento, anche attraverso il Suo dicastero).
Io vorrei proporre di modificare la legge che controlla la pubblicità e tutela gli utenti.

Cerco di spiegarmi: nel momento in cui società (soprattutto quelle di telefonia) vengono MULTATE con una certa cadenza per pubblicità volutamente “fumosa e ingannevole”, dove non vengono messe in luce le limitazioni e i costi, sarebbe quantomeno giusto e nel diritto dei cittadini vedere limitate le loro pubblicità, attraverso un controllo preventivo.
É assurdo che una società venga multata a novembre per una pubblicità andata in onda a inizio febbraio: l’utente è già stato “fregato”. Lei sa meglio di me che, per esempio, 60mila euro di multa non sono nulla in società che guadagnano milioni di euro.

L’idea potrebbe essere “se 1/2/3 volte l’azienda viene multata perché induce l’utente a credere una cosa che in realtà non è, allora per TOT di tempo le pubblicità che fa dovranno essere prima sottoposte al controllo di vigilanza e -se ritenute idonee- mandate in onda”. Questo preserverebbe moltissimi utenti a finire in mani “sbagliate”.
Soprattutto perché, nel campo della telefonia, stanno diventando frequentissime le offerte che richiedono un obbligo di 24 mesi (con penali di 200€ in caso di rescissione anticipata).

Potrebbe essere una soluzione al problema?

La ringrazio molto. Cordialmente,

Chissà.

Per la cronaca: ho inviato in CC anche al Ministro Di Pietro, fondatore dell’Italia dei Valori (partito che ho votato!).

“Uomini e Donne”, forse il mondo va alla rovescia

Una volta le belle ragazze erano corteggiate, splendide e venerate. Ora, a vedere la trasmissione di Canale 5 di Maria De Filippi, pare l’esatto contrario: le ragazze cesse sono talmente introvabili che da anni non hanno bisogno di andare in quella trasmissione (proprio proprio se devono lo fanno da pubblico). Quelle belle -invece- tutte sole, tutte disperate, tutte da amare. E tutte con l’agente (mmmaaah, che caso).

É assurdo che gli adoni vadano a cercare la donna della propria vita lì e che ragazze bellissime -e solo ragazze bellissime- gli si paventino dinnanzi sempre. Ah, cavolicchio… m’ero scordato della telecamera… c’è la telecamera!
Quasi quasi dubito quando, ragazze che con un Italiano degno di Harrison Ford, dicono “nooo, ma ioo non sono qua par la talavasiane. io soano qua parchà lo aaamo”. (da leggere in stile sono la rana dalla bocca larga, o valeria marini)

Ma un programmino giusto un pelo, ma dico un pelo.. un mezzo pelo!.. un po’ più costruttivo?
Troppo difficile, immagino.