La conclusione di un attimo

Non ho voglia di parlare di questa settimana. Troppo intima, troppo dolorosa, troppo.. conclusiva.
Si volta pagina.. è una cosa necessaria da fare, anzi.. direi piuttosto obbligata.

É chiuso tutto o quasi, cambiare “capitolo” non significa però dimenticare i personaggi che hanno imperversato nelle passate pagine, significa solo cambiare l’ambientazione della storia, cercando di arrivare presto a lieta conclusione.

Probabilmente alcune terre, alcune “viste”, alcuni profumi, non saranno più per me familiari.. ma l’importante è che rimangano sempre e per sempre nel mio cuore. Altro non serve.

Parlando di cose felici: ci apprestiamo a cercare casa da comprare, stavolta una villettina singola (meglio se con impianto di climatizzazione!). Questo si potrebbe considerare un ulteriore capitolo chiuso, chissà.
Oggi è 25 e io sono contento! Punto. (e non è la pubblicità della punto :P )

The Terminal

Sto riguardando con piacere il film The Terminal, che per la cronaca è stato il primo film che ho guardato insieme a Bobo, Federico, Luca, Andrea.

Anche io sono un po’ al Terminal, mi infastidisce tutto quello che ha deciso malauguratamente di respirare nelle mie vicinanze.

Una comparazione

Mia sorella dice di aver scovato la foto che dimostra che io e mio nipote siamo praticamente identici:

Giusva Mamma Raffy
(Giusva – Mamy – Raffaella)
In effetti la faccina è quella!
PS: è spuntato da un armadio un fiammante portafogli CERRUTI, nuovo di stecca. Pare regalo per la mia cresima, caduto nel dimenticatoio. Usucapito all’istante!